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Open Bar

Open Bar al matrimonio

L’open bar è un’ottima scelta per concludere in bellezza il proprio ricevimento di nozze, ma ci sono alcune variabili da tenere ben presenti per non incappare in poco piacevoli sorprese

 

Quando si parla di open bar la traduzione letterale si limita ad un semplice “bar aperto”. Ma il significato intrinseco di un open bar alla fine di un ricevimento di nozze, vuole gli sposi che offrono e gli invitati che bevono come se non ci fosse un domani!

L’open bar rappresenterebbe quindi la possibilità per tutti i presenti alla festa di farsi servire bevande e drink senza limiti e ad oltranza. Non è propriamente così. Le declinazioni dell’offerta possono essere svariate e, proprio per questo, è bene approfondirle e definirle molto chiaramente con i ristoratori della location, con i responsabili del catering o di qualunque altro servizio esterno.

 

Fin troppo spesso, infatti, l’offerta prevede solo la somministrazione di Prosecco!

 

Le modalità invece con cui si vuole offrire l’open bar a fine banchetto possono prevedere un corner, allestito in stile american bar, dove chiunque e fino ad un certo orario può scegliere di prendere ciò che desidera.
Altra variante può essere quella di prevedere alcuni pestati, alcolici, analcolici scelti e pattuiti in precedenza e serviti a richiesta, sempre fino ad un certo orario.

 

A volte il servizio di open bar viene organizzato a forfait, definendo un costo a persona calcolato in base a circa la metà degli ospiti.

 

Si può infine optare anche solo per la somministrazione di amari.
Insomma, si hanno davvero molte opzioni valutabili.
Importante è porre molta attenzione alla postilla relativa all’extra time che può prevedere svariate centinaia di euro in più se si sfora l’orario presunto per la chiusura del bar e questo può accadere, banalmente, nel caso in cui gli ospiti si trattengano più a lungo di ciò che si immaginava.

 

Ecco perché bisogna considerare bene, oltre che al numero, anche la tipologia di invitati che si avrà al proprio matrimonio, per studiare al meglio la selezione di bevande da proporre.

 

Come precisiamo spesso, i soldi hanno un valore e vanno spesi nel miglior modo possibile. Inoltre bere tanto e bere bene non sono la stessa cosa. Partendo da questi presupposti, e dal fatto che comunque gli alcolici hanno un costo non indifferente, vien da sé che prevedere un open bar sul gran finale del giorno delle proprie nozze rappresenta una spesa che va necessariamente ben calcolata, studiandola con attenzione e corrispondendola a chi sa maneggiare bene la materia prima.

Diciamo le cose come stanno: se gli invitati al vostro matrimonio saranno per la maggior parte amici e giovani, allora nulla farà brillare loro gli occhi di commovente compiacimento come sapere che presto o tardi arriverà il momento del fatidico open bar!

Abitualmente l’open bar inizia dopo il taglio della torta e coincide con il via alle danze. Qui la fanno da padroni barman e bartender con qualche variante anche “spettacolare”. Si può decidere quindi di affidarsi a uno di questi esperti.

Il barman è un professionista specializzato nella preparazione di cocktail e long drink, ed è conosciuto oltre oceano anche come “mixologist”, cioè esperto della miscelazione;

prepara le bevande alcoliche con strumenti e tecniche tradizionali; pone attenzione alle ricette e a come presentare i drink; possiede un approccio più elegante e opera solitamente in ambienti di un certo livello.

Al contrario, il bartender lavora con un approccio che viene considerato più moderno; utilizza tecniche che velocizzano di molto la preparazione dei cocktail e, anche per questa ragione, riesce a gestire situazioni e ambienti con grande affluenza.

Se poi piace l’idea di offrire non solo alcolici, ma anche un servizio estroso, allora le figure perfette da assumere saranno quelle di flair bartender, barman acrobatici e freestyle.

 

Il nostro consiglio? Ingaggiare sempre e comunque un professionista: saprà fare bene ciò che deve e le sorprese saranno solo positive e dunque piacevoli per tutti, sposi compresi.

 

Se poi deciderete di affidarvi a noi de Il Bosco degli Eventi, non dovrete pensare a nulla se non a brindare di gran gusto.

Ad ogni buon conto, il vero suggerimento resta quello di non esagerare mai troppo, per evitare di non godersi appieno la festa o, peggio ancora, la prima notte di nozze!

 

Lo Staff de Il Bosco degli Eventi

in collaborazione con

GMB

Festa al Il Bosco Degli Eventi

Festa di fine anno al Bosco Degli Eventi

Collaboratori, fornitori, professionisti del settore insieme per festeggiare la fine di un anno ricco di successi e guardare al prossimo con entusiasmo ed energia

 

C’è stata una festa, un piccolo evento per grandi persone. Erano in quaranta e c’erano tutti: non si poteva mancare, nessuno se lo sarebbe perso.

 

Al Bosco degli Eventi si erano riuniti tutti, collaboratori e fornitori, per festeggiare l’anno che volge al termine.

Hanno condiviso speranze e sogni, scambiandoseli come doni, di fronte all’albero di Natale.

Hanno riflettuto sugli eventi passati, discorso su come affrontare quelli imminenti. Hanno sorriso al domani, insieme, sereni, con complicità.

Hanno creato nuove sinergie per poter offrire sempre il meglio che ci si possa da loro aspettare.

Hanno brindato a desideri non loro, a progetti e aspettative di altri. Hanno levato i calici alla buona vita di persone che attendono il loro aiuto e in loro ripongono fiducia.

 

Si sono augurati di riuscire in qualunque impresa li attenderà: per esser soddisfatti nel soddisfare; per esser felici di rendere felici.

Erano in quaranta quella sera, ma le loro energie positive si sono moltiplicate infinitamente e, vibrando all’unisono, raggiungeranno presto tutti gli sposi del nuovo anno che bussa alla porta.

 

E allora, avanti!

Perché insieme, noi e loro, siamo pronti. Più che mai.

 

Lo Staff de Il Bosco degli Eventi

in collaborazione con

GMB

Musica e Fiori - Il Bosco Degli Eventi Wedding Planner

L’importanza della musica ai matrimoni

Accompagnamento essenziale di qualunque evento, e in special modo durante un matrimonio, la musica è necessaria tanto quanto le bollicine e saperla scegliere con accuratezza lo è ancora di più

 

Si tende sempre, o quasi, a raccontare quanto di bello ed emozionante possa accadere durante lo svolgimento di un matrimonio, evitando scrupolosamente di far raggelare il sangue nelle vene ai futuri sposi terrorizzandoli con aneddoti agghiaccianti.

Ebbene, diamo una svolta alle consuetudini.

Di fatto, esiste per certo da qualche parte nel mondo ben più di una sposa scontenta per l’inaspettata piega presa dagli eventi durante il proprio matrimonio. Quindi perché far finta che non esistano queste povere creature alle quali è accaduto l’inenarrabile?

 

Il fattore musica

 

Se pensate che la scelta dell’accompagnamento musicale possa essere l’ultimo dei pensieri o rappresenti l’ultima delle questioni da affrontare con perniciosa serietà, sappiate che non è così. Scegliere la musica adatta per il proprio grande giorno non sarà di certo la prima fonte di preoccupazione, ma può diventare un fontanile che zampilla problemi se la manutenzione ordinaria non è stata supervisionata attentamente.

Narra la leggenda di una coppia di futuri sposi con le idee apparentemente molto chiare sulla questione musica: «Abbiamo una chiavetta con tutte le nostre canzoni preferite; mettiamo su quella e siamo a posto». Per fortuna in ogni storia che si rispetti appare sempre un vecchio saggio che tenta di illuminare la via diretta al grande baratro che si ha di fronte, ma che ci si ostina a non voler vedere. «È sempre meglio affidarsi a qualche figura meticolosa che si dedichi in toto a questo aspetto: la pianificazione nel dettaglio è doverosa anche per la musica».

Sì, perché non è questione di sapere quale musica si gradisca o meno, ma come si preferisce ascoltarla e esattamente quando farla suonare o riprodurre. Si possono ingaggiare artisti che si esibiscano dal vivo spaziando, per esempio, da rock o jazz band, quartetti d’archi, arpiste o pianisti senza dimenticare i dj e la musica da “divertentismo” per il gran finale.

Ma che si preferisca il suono della balalaika russa, del mandolino elettronico o della cornamusa scozzese ciò che davvero conta è la cosiddetta “scaletta”. Durante un matrimonio, i momenti da impreziosire, grazie ad un sottofondo musicale o a un vero e proprio accompagnamento ad hoc, sono infatti molti e davvero importanti. Si pensi all’arrivo della sposa in Chiesa o alla location destinata al rito civile; si pensi al primo ballo da marito e moglie; si pensi al giro di danza con i rispettivi genitori o addirittura con i propri figli, per chi si sposa avendone già; si pensi all’ingresso degli sposi per il ricevimento o al taglio della torta o ancora al lancio del bouquet, e solo per citarne alcuni. Insomma, istanti speciali in un giorno così eccezionale sono, per forza di cose, davvero tanti e che ognuno di essi abbia una sua identità precisa è altrettanto importante.

 

Ma torniamo ai protagonisti della nostra storia…

 

Dettaglio! È questa la parola chiave clamorosamente sfuggita ai fidanzatini. Avevano capito, sì, che pianificare e scalettare i pezzi musicali fosse importante, ma non avevano trattenuto la formula magica: “nel dettaglio”.

E fu così che, ingaggiati dei bravi musicisti diedero loro la lista delle canzoni che proprio non sarebbero potute mancare per scandire i vari momenti dell’evento; una su tutte la loro canzone, non una a caso, non una “tanto per”, ma proprio quella lì; non interpretata o riarrangiata, ma l’originale, quella che non può e non deve essere un’altra. O per lo meno non dovrebbe! Consegnato il titolo, lasciano incautamente agli addetti ai lavori la ricerca del file audio.

In effetti, ogni coppia ama una canzone in particolare che, in qualche modo, ha fatto parte della propria storia d’amore e ne è divenuta simbolo melodico. Ed è proprio per questo che precisare, ripetere e soprattutto chiedere e accertarsi di tutto ciò che deve essere fatto e come si desidera venga realizzato, non è mai eccessivo.

Così, i nostri fidanzatini incapparono in un ulteriore, terribile errore – come se già non bastasse ad assicurargli le fiamme dell’inferno il non aver provveduto ad ingaggiare un wedding planner! -: strinsero amicizia con i musicisti e tutto divenne, per così dire, inevitabilmente fatto “alla buona”! Ma no, non si fa! Al di là delle auspicabili simpatie e sintonie che possono nascere, è sempre bene mantenere una certa distanza di sicurezza: il cliente pagante indica il da farsi e il fornitore si impegna nella realizzazione di quanto pattuito. Da ambo le parti deve esserci precisione nelle indicazioni e puntuale ascolto delle esigenze. E quindi, attenzione al dettaglio.

In breve, arriva il giorno delle nozze, tutto è pronto, lo sposo è in trepidante attesa e l’amata sta per andargli incontro. È il momento: i musicisti cliccano con sicurezza il file audio ricercato e dalle casse risuona a gran volume una terrificante e improponibile cover di quella che doveva essere la loro canzone d’amore. Ecco come frantumare, con le proprie mani, un momento estremamente delicato.

Potrebbe sembrare poca cosa, ma la pelle accapponata dello sposo e gli occhi iniettati di sangue della sposa dicevano esattamente il contrario! E ancora oggi, quando per radio passa la loro canzone, quella vera, quella originale e non una “tanto per”, si guardano con una piccola smorfia di amarezza.

 

La leggenda narra che, con l’andar del tempo, marito e moglie abbiano poi trovato una nuova canzone che diventasse melodico simbolo del nuovo capitolo della loro storia d’amore.

Del resto, come scrisse Nick Hornby, la musica ha un grande potere: ti riporta indietro nel momento stesso in cui ti porta avanti, così che provi, contemporaneamente, nostalgia e speranza.

 

Lo Staff de Il Bosco degli Eventi

in collaborazione con

GMB

Abiti da sposa

Domenica 20 ottobre 2019…

PICCOLA STORIA DI UN GRANDE EVENTO

 

Il cielo è plumbeo sopra il chiostro del Monastero.
Piove un poco sul Wedding Open Day.
Il vento soffia appena, e danzano eterei i palloni e i nastri rosa e d’argento a render ancora più leggeri e leggiadri gli allestimenti.
I bianchi cuscini accolgono le gocce d’acqua con pacata gentilezza, come si conviene a veri ospiti.
Le fiammelle delle candele s’allungano e s’accorciano, e restano accese protette dai vetri delle lanterne, creando inaspettati e romantici giochi d’ombre.
E l’aria non può dirsi fredda, scaldata com’è dal tepore dei sorrisi stupiti ed entusiasti degli avventori.
Perché, sì, i visitatori stanno arrivando, coppia dopo coppia, incuranti del tempo dispettoso.

La musica di sottofondo li accoglie e li accompagna prendendoli per mano attraverso le sinuose arcate del chiostro; note che li conducono alla scoperta di nuove idee che si offrono come lampi di pura originalità.

Sono sposi futuri in cerca di sogni da realizzare; sono anime belle che inseguono il bello; sono donne e uomini, ragazze e ragazzi, fidanzati che qui trovano ispirazioni divenute tangibili realtà.

C’è anche chi prima di loro ha fatto il grande passo, chi oggi si può dire “marito e moglie”; son tornati qui, nei loro abiti nuziali per sfilare e danzare e brindare e raccontare quanto speciale possa essere un matrimonio realizzato con Il Bosco degli Eventi.

I santi e gli angeli, dalle mura del chiostro, stanno a guardare lo spettacolo dell’amore per la vita che prende forma tra i panciotti e i cilindri, gli strascichi e i veli degli abiti degli sposi che ancora sorridono affiatati, scambiandosi complici sguardi d’intesa.
E gli affreschi sembrano benedirli ancora una volta, compiacenti e compiaciuti.

A far da cornice, tutti intorno, ci sono calligrafe e ritrattisti, scrittori e fotografi, stilisti e chef stellati, musicisti e intrattenitori, artisti e ballerini: non manca niente, c’è tutto ciò che serve a render prezioso un evento nell’inconfondibile stile di quelli del Bosco.

Il cielo è ancora plumbeo sopra il chiostro del Monastero.
Piove a tratti sul Wedding Open Day ormai al termine.
Eppure il sole c’era, c’è stato sempre, dall’inizio alla fine: era nell’energia travolgente di Omar, nell’elegante cordialità di Danila, nella raffinata presenza dei fornitori e soprattutto nello sguardo stupefatto delle coppie che domani saranno soddisfatti sposi de Il Bosco degli Eventi.

 

Lo Staff de Il Bosco degli Eventi

in collaborazione con

GMB

Matrimonio 2019

La voce del Bosco

Al via un nuovissimo Blog dedicato a chi si sposa ed è in cerca di dritte e consigli in ambito wedding, a chi ha bisogno di idee o spunti per la realizzazione di un evento memorabile, a chiunque voglia ritagliarsi un momento per una piacevole e originale lettura

 

14 Febbraio, San Valentino, festa degli innamorati. Anche se noi del Bosco crediamo fermamente che ogni giorno sia quello giusto per celebrare l’amore -in tutte le sue declinazioni e a dispetto delle ricorrenze-, abbiamo scelto di fare, proprio oggi e proprio a tutti, un regalo che sia simbolo dell’amore che riversiamo nel nostro lavoro. Un lavoro che è prima di tutto appassionante coinvolgimento, condivisione totale di intenti e abnegazione alla soddisfazione dei nostri clienti.

Nel nostro Blog potrete dunque trovare suggestioni, riflessioni, consigli e indicazioni dedicati al mondo del wedding ma anche degli eventi in generale; ciò che lo contraddistinguerà, sarà la sua natura caleidoscopica, in perfetto Bosco style!

Il Blog del Bosco affronterà infatti diversi argomenti offrendo una lettura costantemente mutevole nella forma, nel contenuto e nello stile perché, in questa varietà d’espressione, possiate sempre rintracciare, riconoscere e apprezzare la nostra poliedrica essenza.

Come tutte le sfide in cui ci imbattiamo e che ci ripromettiamo di portare a termine con successo, speriamo di riuscire a trasmettere, anche questa volta, l’entusiasmo più puro e vero con cui lavoriamo per ognuno di voi.

E voi, che siete linfa vitale delle nostre avventure, lasciatevi trasportare, come foglie dal vento, e seguiteci leggeri in questo percorso a sorpresa tra i “sentieri” del Bosco e le “sfumature” delle sue Voci: vi accompagneremo nel nostro habitat naturale e vi faremo scoprire le nostre “anime”, i nostri “segreti” in modo romantico, ironico, serio, incantato, realistico ma pur sempre fantastico, come il nostro lavoro!

 

Danila e Omar
in collaborazione con

GMB