Musica e Fiori - Il Bosco Degli Eventi Wedding Planner

L’importanza della musica ai matrimoni

Accompagnamento essenziale di qualunque evento, e in special modo durante un matrimonio, la musica è necessaria tanto quanto le bollicine e saperla scegliere con accuratezza lo è ancora di più

 

Si tende sempre, o quasi, a raccontare quanto di bello ed emozionante possa accadere durante lo svolgimento di un matrimonio, evitando scrupolosamente di far raggelare il sangue nelle vene ai futuri sposi terrorizzandoli con aneddoti agghiaccianti.

Ebbene, diamo una svolta alle consuetudini.

Di fatto, esiste per certo da qualche parte nel mondo ben più di una sposa scontenta per l’inaspettata piega presa dagli eventi durante il proprio matrimonio. Quindi perché far finta che non esistano queste povere creature alle quali è accaduto l’inenarrabile?

 

Il fattore musica

 

Se pensate che la scelta dell’accompagnamento musicale possa essere l’ultimo dei pensieri o rappresenti l’ultima delle questioni da affrontare con perniciosa serietà, sappiate che non è così. Scegliere la musica adatta per il proprio grande giorno non sarà di certo la prima fonte di preoccupazione, ma può diventare un fontanile che zampilla problemi se la manutenzione ordinaria non è stata supervisionata attentamente.

Narra la leggenda di una coppia di futuri sposi con le idee apparentemente molto chiare sulla questione musica: «Abbiamo una chiavetta con tutte le nostre canzoni preferite; mettiamo su quella e siamo a posto». Per fortuna in ogni storia che si rispetti appare sempre un vecchio saggio che tenta di illuminare la via diretta al grande baratro che si ha di fronte, ma che ci si ostina a non voler vedere. «È sempre meglio affidarsi a qualche figura meticolosa che si dedichi in toto a questo aspetto: la pianificazione nel dettaglio è doverosa anche per la musica».

Sì, perché non è questione di sapere quale musica si gradisca o meno, ma come si preferisce ascoltarla e esattamente quando farla suonare o riprodurre. Si possono ingaggiare artisti che si esibiscano dal vivo spaziando, per esempio, da rock o jazz band, quartetti d’archi, arpiste o pianisti senza dimenticare i dj e la musica da “divertentismo” per il gran finale.

Ma che si preferisca il suono della balalaika russa, del mandolino elettronico o della cornamusa scozzese ciò che davvero conta è la cosiddetta “scaletta”. Durante un matrimonio, i momenti da impreziosire, grazie ad un sottofondo musicale o a un vero e proprio accompagnamento ad hoc, sono infatti molti e davvero importanti. Si pensi all’arrivo della sposa in Chiesa o alla location destinata al rito civile; si pensi al primo ballo da marito e moglie; si pensi al giro di danza con i rispettivi genitori o addirittura con i propri figli, per chi si sposa avendone già; si pensi all’ingresso degli sposi per il ricevimento o al taglio della torta o ancora al lancio del bouquet, e solo per citarne alcuni. Insomma, istanti speciali in un giorno così eccezionale sono, per forza di cose, davvero tanti e che ognuno di essi abbia una sua identità precisa è altrettanto importante.

 

Ma torniamo ai protagonisti della nostra storia…

 

Dettaglio! È questa la parola chiave clamorosamente sfuggita ai fidanzatini. Avevano capito, sì, che pianificare e scalettare i pezzi musicali fosse importante, ma non avevano trattenuto la formula magica: “nel dettaglio”.

E fu così che, ingaggiati dei bravi musicisti diedero loro la lista delle canzoni che proprio non sarebbero potute mancare per scandire i vari momenti dell’evento; una su tutte la loro canzone, non una a caso, non una “tanto per”, ma proprio quella lì; non interpretata o riarrangiata, ma l’originale, quella che non può e non deve essere un’altra. O per lo meno non dovrebbe! Consegnato il titolo, lasciano incautamente agli addetti ai lavori la ricerca del file audio.

In effetti, ogni coppia ama una canzone in particolare che, in qualche modo, ha fatto parte della propria storia d’amore e ne è divenuta simbolo melodico. Ed è proprio per questo che precisare, ripetere e soprattutto chiedere e accertarsi di tutto ciò che deve essere fatto e come si desidera venga realizzato, non è mai eccessivo.

Così, i nostri fidanzatini incapparono in un ulteriore, terribile errore – come se già non bastasse ad assicurargli le fiamme dell’inferno il non aver provveduto ad ingaggiare un wedding planner! -: strinsero amicizia con i musicisti e tutto divenne, per così dire, inevitabilmente fatto “alla buona”! Ma no, non si fa! Al di là delle auspicabili simpatie e sintonie che possono nascere, è sempre bene mantenere una certa distanza di sicurezza: il cliente pagante indica il da farsi e il fornitore si impegna nella realizzazione di quanto pattuito. Da ambo le parti deve esserci precisione nelle indicazioni e puntuale ascolto delle esigenze. E quindi, attenzione al dettaglio.

In breve, arriva il giorno delle nozze, tutto è pronto, lo sposo è in trepidante attesa e l’amata sta per andargli incontro. È il momento: i musicisti cliccano con sicurezza il file audio ricercato e dalle casse risuona a gran volume una terrificante e improponibile cover di quella che doveva essere la loro canzone d’amore. Ecco come frantumare, con le proprie mani, un momento estremamente delicato.

Potrebbe sembrare poca cosa, ma la pelle accapponata dello sposo e gli occhi iniettati di sangue della sposa dicevano esattamente il contrario! E ancora oggi, quando per radio passa la loro canzone, quella vera, quella originale e non una “tanto per”, si guardano con una piccola smorfia di amarezza.

 

La leggenda narra che, con l’andar del tempo, marito e moglie abbiano poi trovato una nuova canzone che diventasse melodico simbolo del nuovo capitolo della loro storia d’amore.

Del resto, come scrisse Nick Hornby, la musica ha un grande potere: ti riporta indietro nel momento stesso in cui ti porta avanti, così che provi, contemporaneamente, nostalgia e speranza.

 

Lo Staff de Il Bosco degli Eventi

in collaborazione con

GMB

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